OS X El Capitan, guida all’installazione

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imagesMolti di voi si staranno domandando se effettuare o no il grande passo di aggiornare da Yosemite a una versione superiore di OS X. Anche se Apple dichiara questa versione di OS X come compatibile con computer molto vecchi, ad esempio iMac di metà 2007, vi consiglio di effettuare un bel backup in modo da tornare indietro sui vostri passi in caso di necessità. Se avete meno di 4 GB di RAM ve lo sconsiglio, molto meglio 8 o 16 GB, fanno sicuramente una gran bella differenza. In ogni caso, se avete Yosemite installato e vi trovate bene, il vostro computer non avrà problemi con El Capitan.

10 buoni motivi per passare a El Capitan:

  •  Look. Migliorato, con il nuovo font San Francisco, lo stesso di Apple Watch, Mission Control più gradevole e intuitivo, barra dei menu a scomparsa
  •  Safari. La versione 9 permette di disattivare l’audio di ciascuno o di tutti i pannelli aperti, e si può “ancorare” i preferiti alla barra, inoltre si può inviare un video tramite AirPlay.
  •  Foto. La nuova versione in El Capitan può utilizzare nuovi plug-ins già disponibili sul Mac App Store.
  •  Mappe. Ora include i mezzi pubblici.
  •  Finder. Si può riprendere la copia di un grosso file se questa è stata interrotta.
  •  Spotlight. Cerca molte più cose e la finestra può essere spostata e ridimensionata.
  •  Mail. Le gesture di swipe a destra e sinistra sulle intestazioni dei messaggi, funzionano anche con il Magic Mouse (utilizzando un solo dito).
  •  Splitview. Le applicazioni che supportano lo schermo intero possono essere visualizzate affiancate, 2 alla volta.
  • Metal. La tecnologia derivante da OpenGL arriva da iOS su Mac e i risultati sulla grafica di giochi e applicazioni (anche di sistema, come Anteprima, Safari e Mappe), promettono faville.
  • Novità in Utility Disco, Note, Sicurezza, Accessibilità

 

Perché restare con Yosemite:

  • Safari 9 è presente anche su Yosemite con tutte le nuove funzionalità.
  • Le app o giochi che usano Metal sono ancora molto rare.

  • Mappe al momento non include i mezzi pubblici italiani.

  • Le differenze con Yosemite sono poco visibili.

Preparazione

In questi casi consiglio di inizializzare sempre il disco di avvio. Per fare questo, dopo avere scaricato il programma di installazione che si avvierà automaticamente (e noi chiuderemo), creiamo una partizione di avvio su una chiavetta USB (che sia una di quelle veloci, mi raccomando!) oppure un hard disk esterno, chi non ne possiede uno, magari abbandonato in un cassetto? Prendiamo Utility Disco e selezioniamo la chiavetta o il disco esterno dalla colonna di sinistra. Quel che ci interessa è rendere la partizione avviabile. Selezioniamo la scheda “partizione” e selezioniamo “Opzioni”. La partizione deve essere di tipo GUID (foto)Schermata 2015-10-04 alle 11.03.47

Facciamo click su OK e poi su Applica. Poi diamo al disco un nome diverso da tutti gli altri dischi del nostro computer, questo per non sbagliare e formattare uno dei nostri dischi! Chiamiamolo, senza virgolette e minuscolo, “vuoto”.

Apriamo il Terminale e digitiamo, o meglio, fate copia e incolla da qui (3 clic veloci per selezionare):

sudo /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/vuoto --applicationpath /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app --nointeraction

 

Rispondete inserendo la vostra password utente, anche se non vedrete cosa scrivete. Successivamente, rispondete premendo Y sulla tastiera . L’operazione richiederà pochi minuti, in caso contrario la scheda di memoria usata potrebbe essere non adeguata e di conseguenza molto lenta. In realtà ci sarebbe un’applicazione che fa tutto da sola, si chiama DiskMaker X5 ma nel mio caso non funziona e sembra avere dei problemi.

Installazione

Ora si riavvia il computer, tenendo Alt premuto e dalla schermata di boot selezioniamo il disco di installazione OS X. Nel menu principale, selezioniamo Utility Disco per inizializzare la partizione di avvio e poi chiudiamo Utility Disco per installare il sistema. Il programma copierà tutti i files prima sul disco rigido e dopo pochi minuti si riavvierà, terminando l’installazione che richiederà una ventina di minuti. Al primo avvio, il Mac vi chiederà se trasferire le informazioni da un disco precedente, se avete un backup di Time Machine, è il momento migliore per utilizzarlo.

Conclusioni 

Credo che, come accade di solito, dopo l’installazione ci troviamo davanti a un sistema completamente nuovo, forse non all’apparenza, ma è così.  Non è più una beta, ma i primi difetti sono stati trovati (si veda il caso Gatekeeper). Ad installarlo forse si poteva aspettare ancora un po’, ma non me ne pento. Il sistema viaggia fluido, senza intoppi e in pochissimo tempo ci si abitua alle nuove funzioni. Spero vi sia stato utile questo mio articolo, ciao!

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